4 zampe sul lago e mostra di pittura

Locandina Animali 2019 Lia Adornato

La Mostra collettiva di pittura con ben sette pittori sullo stesso tema è abbinata alla giornata “4 zampe sul lago”, una manifestazione cinofila dedicata al Bovaro del Bernese, buon divertimento!

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Mezzo Giusto tour 2017 / Basilicata -Sicilia (ovvero il giorno delle polpette)

Un giorno di pasti e di spostamenti, quello del 19 luglio. Con grande dispiacere di Isabeau ci muoviamo da Nova Siri, ma lasciamo raccontare a lei!

“E così di nuovo in auto, ho cominciato a sbavare già di mattina, ma, santa pazienza, quella superstrada aveva proprio poco del super. Per fortuna dopo la piana di Sibari ci siamo inseriti in autostrada, che era un filo meglio. La piana è piaciuta a tutti, solo ci si chiedeva se era normale quell’accumulo di fumo all’orizzonte. Il branco ha detto che era per i piromani, gente che appicca fuoco ai boschi. Penso che i miei cugini lupi della Sila dovrebbero mordere per bene il sedere a questi umani rimbambiti.

Mezzogiusto tour 2017 Calabria

La Femmina grande ha delle zie in un paesino prima di Villa San Giovanni, ci è toccato lasciare di nuovo l’autostrada e prendere una di queste stradine sperdute tra i bricchi. A un certo punto la Femmina grande ha visto un forno che faceva pane e voleva che ci fermassimo, allora gli Alfa hanno cominciato a discutere se il pane fosse meglio in Sicilia o in Calabria: credo che abbia vinto la lei, perché ha concluso che i siciliani non seccano il pane e quindi preferisce le sue tradizioni. A me il pane non piace: preferisco quello che c’è dentro, di media, poi di fare come lei e mangiare il pane duro neanche bagnato non mi sogno nemmeno, preferisco le ossa del mio giorno barf. Certo che questi umani parlano e parlano e sono parecchio strani.

Il pranzo che hanno preparato le zie sì, che era interessante! Tante, tante, tante polpette. Ma io ero in balcone e quindi ho sentito solo l’odore. C’erano anche le melanzane. Questa passione che hanno gli Alfa per le melanzane mi sconvolge, devono anche essere una vera noia al momento della cattura, io l’ho vista la pianta delle melanzane: i frutti sono lì fermi, non svolazzano, non corrono, non starnazzano.

Traghetto Villa San Giovanni - Messina Mezzogiusto tour 2017

Ecco, la memoria del traghetto l’avevo accuratamente rimossa. Dopo aver debitamente terrorizzato tutti i venditori di cianfrusaglie sul piazzale dell’imbarco e essere saliti sul ponte mi hanno fatta scendere e bere. Io avevo sempre l’occhio vigile, però, non mi faccio distrarre dal paesaggio e dal colore del mare, tanto meno dalla Madonnina di Messina. Insomma tutto quello che sdilinquisce il Maschio alfa; ormai l’ho inquadrato, fa finta di niente e poi si commuove. Aveva poco da commuoversi nel traffico della città, però: è sempre questo incomprensibile disastro muoversi in città e imboccare la Messina-Palermo?

La Femmina Grande si sdilinquisce in genere per i pini ad ombrello e il paesaggio, si è commossa anche per le stradine del suo paesino di origine, che se ne sta su un cocuzzolo tra i campi bruciacchiati (maledetti piromani) e i voli di balestrucci, la conosco anche lei, va là. La Femmina piccola era contenta che c’era tutto quel mare da guardare, tant’è che ha anche mollato giù per un bel po’ i giocattoli a forma di pony. Io ovviamente ci ho sbavato sopra.

Dopo lo svincolo di Santo Stefano di Camastra, il cui senso io ancora non ho compreso, ma del resto io sono un cane lupo, non un ingegnere, ecco che mi si è profilato il manufatto umano per me in assoluto più misterioso: il viadotto a giostra per salire alla cittadina di Mistretta, la nostra meta finale. Mah. Io ho forse un vocabolario limitato per descriverlo.

Mistretta Mezzogiustotour 2017

Com’è Mistretta? Raccolta sulle alture, pietrosa, molto vintage e profondamente cattolica: il branco ha perso la conta delle chiese presenti tra le vie strette ma luminose. La nostra destinazione era in campagna, una casa piccolina ma dotata dell’essenziale, in cui abbiamo vissuto la vacanza  insieme alla Sorella del Maschio Alfa e a un’audace colonia di gatti randagi, che mi soffiava il cibo ogni giorno. Tanto io non avevo fame, i viaggi mi immalinconiscono e sono troppo occupata nel mio compito di vigilanza per perdermi in stupidate come mangiare.

A proposito di cibo, avevano cominciato con le polpette a pranzo? Per cena la Sorella del Maschio presentava polpette. Scendeva la sera sui monti di fronte, un gregge di pecore si radunava ai margini di un dirupo, le poiane viravano stretto sulle campagne. Iniziavano i nostri giorni siculi.”

Non siamo stati fermi lì per l’eternità, no! Il resto nella puntata numero 4: ovvero delle case nella roccia, del mare e della pittura.

 

Ps. Io non lo sapevo, ma il nostro partner Amazon (sarebbe più corretto dire che noi siamo affiliati, ma va bon, pensiamo in grande), ha una selezione gourmet di prodotti italiani. Premi qui per curiosare!

Mistretta Mezzogiusto tour 2017

 

 

Mezzogiusto.it in tour 2017 / 2 (Marche-Basilicata)

Continua la narrazione della nostra odissea Mezzo Giusto tour 2017 e devo dire che il punto di vista canino piace perciò avanti con le osservazioni di Isabeau, giorno 18 luglio 2017.

O ‘vanti col santo, che la procesion se ingruma. A scelta.

“Eh, già, fare la splendida è il mio secondo lavoro, ma del resto io SONO splendida, no? E quando voglio posso incantare chiunque. Ma il mio primo lavoro rimane la protezione del branco, in particolar modo della Femmina piccola e di quella svampita della Femmina grande. La Femmina grande mi rimprovera quando metto a posto chi osa avvicinarla, non capisce che il mondo è un posto pericoloso, in cui gente che ti porta il cibo si avvicina troppo al branco. Come al Roma, di Petritoli, dove hanno cenato la sera prima della seconda tappa e in cui gli Alfa si sono scofanati l’impossibile di olive ascolane. Ma io ho avvisato il cameriere, eh, che va bene portare il cibo, però fare poco il simpatico, eh.

Mi è dispiaciuto lasciare Moregnano, perché Perdichizzi, il mio accompagnatore, è rimasto lì, ma, del resto, è la star del paese, il suo posto è quello. La Femmina grande ha tentato di far amicizia con i gatti, prima di partire, ma è fatta così, bisogna avere pazienza. Io ho fatto scappare un gatto su un albero e lei era dispiaciuta e gli parlava mentre il gatto ondeggiava coi suoi occhi spalancati e la coda da procione su un ramo a un paio di metri dal suolo. E’ sceso solo quando abbiamo girato l’angolo.

Moregnano di Petritoli Mezzo Giusto tour 2017

Bene, mi hanno di nuovo agganciata con la pettorina alla cintura di sicurezza ed io ho di nuovo cominciato a sbavare, del resto lì le strade sono tutte su e giù, curva a destra e curva a sinistra, insomma! Loro erano lì a fare “oooh” e “aahhh” a guardare campi e casolari ma io, beh, bleah. Meglio l’autostrada, anche se il navigatore satellitare continuava ad insistere di uscire. Qui non beve mai nessuno alcool, solo ogni tanto un bicchiere a casa (la bottiglia dura i mesi e rischia di fare aceto), ma secondo me lo gnomo dentro al navigatore satellitare è un ubriacone. Ha sbagliato tempi e destinazioni per tutto il viaggio di andata, per esempio, per Nova Siri, Basilicata, voleva farci fare l’Appennino e saremmo arrivati a mezzanotte. L’Appennino. Io, a dirla tutta, avrei visto i miei cugini lupi volentieri, però per una cosa del genere non basterebbe un mese. Gli Alfa hanno cominciato a parlottare di aggiornamenti, garanzie, non sapevo che si potessero aggiornare gli esseri magici. Mentre la Femmina grande smanettava con lo gnomo di Google Maps, il Maschio Alfa decideva di contattare al più presto le amiche di Mondo duster, che anche se le nostre auto non sono dello stesso modello hanno quasi sempre dei buoni suggerimenti.

Puglia Mezzo Giusto Tour 2017

Alla fine hanno seguito l’autostrada. Dai, è facile! Anche se mi hanno detto che c’è chi la imbocca al contrario. C’è stato il biasimo generale in cabina quando abbiamo visto una piccola utilitaria con dei bambini non cinturati a ballare in giro per l’abitacolo.

Marche, Abruzzo, Molise. L’autostrada non era male, era scorrevole, però c’erano sempre le benedette colline e curve ed io, va da sé, sbavavo. Puglia: la Femmina grande voleva fotografare le pale eoliche a lato ma sbagliava sempre i tempi e prendeva le barriere frangivento, i ponti, il nulla cosmico e Dio sa cos’altro. Abbiamo fatto pausa pranzo in un centro commerciale dove i cani medio piccoli possono entrare se infilati nel carrello. Io sono rimasta fuori a fare la splendida con la Femmina alfa. Sono mica un cane piccolo o medio, io. La mia dignità mi impedisce di essere infilata in un carrello.

In Puglia l’autostrada è una specie di fucilata attraverso le campagne fino a Bari, dove a un certo curvone in cui si vede lo stadio tocca girare e rallentare decisamente. A quel punto guidava la Femmina grande e, tra le proteste dello gnomo navigatore, per il quale, ovviamente, stavamo sbagliando strada, abbiamo imboccato una roba che chiamano bretella fino quasi a Taranto. Una strada veramente deserta e bellissima, prometteva bene, poi abbiamo preso una superstrada  che era tutta a buche e ci è passato lo stupore.

Nova Siri Marina non è Nova Siri normale, su questo c’è stata un po’ di confusione e a un certo punto ci siamo trovati a fare inversione in una strada di campagna con grosse ossa bovine abbandonate ai lati: io volevo scendere ma non c’è stato verso. Al residence Samsara la gestrice mi è stata simpatica, sicché ho sfoderato immediatamente il mio più falso sguardo pudico-seduttore, a volte mi piace farlo, è pur sempre un modo di esercitare il potere. Sgrunt!

Nel tardo pomeriggio siamo finalmente arrivati in spiaggia, qui sul litorale libero io posso starci, ed è un posto bellissimo, pieno di sabbia in cui scavare, con un sacco di spazio. Ce l’ha consigliato un’amica della Femmina grande che vive lì: quelle due sono insieme nella redazione dei Magliuomini, scrivono di ferri circolari, jacquard, maglia, uncinetto, quella roba là, insomma. Io l’unica cosa che ci posso fare con i gomitoli è distruggerli. Bon. Hanno fatto il bagno ed io sono entrata tutta speranzosa ma, fregatura, l’acqua era salata. Io bevo mentre faccio il bagno, ma è mai possibile che il mare deve essere salato? Puah. Allora sono andata a tirare fuori le femmine dall’acqua, che fare il bagno lì non ha proprio senso. Però io continuavo a portarle fuori e loro a correre dentro, una fatica incredibile. Per fortuna è arrivata la Susy, l’amica della Femmina grande, e allora sono uscite. E’ saltato fuori che quelle due non si erano mai viste, parlavano attraverso gli gnomi del computer e basta. Erano molto contente di vedersi e di contarsela su della maglia e di mezzogiusto.it, la Susy, oltre a un paio di rubriche sul blog dei Magliuomini ha una sua pagina per le creazioni, insomma sono tutti creativi. Anche la Femmina piccola, che era là a fare i castelli di sabbia, come tutti i bambini che si rispettino. Anche io, come sono creativa io nel distruggere nessuno. Vi lascio con la foto della Susy, che, convinta dell’utilità di Mezzo Giusto, si è fatta fotografare col cappellino per fare da testimonial. ”

Nova Siri Marina Mezzo Giusto tour 2017
Nova Siri Marina Mezzo Giusto tour 2017

E con l’immagine di Susy Romanelli a rappresentare Nova Siri Marina, a cui secondo tutti va il premio spiaggia migliore del Mezzogiusto tour 2017, vi do appuntamento al prossimo fine settimana per la prossima tappa: Basilicata-Sicilia con polpette!

 

 

 

 

 

 

La Susy

 

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