4 zampe sul lago e mostra di pittura

Locandina Animali 2019 Lia Adornato

La Mostra collettiva di pittura con ben sette pittori sullo stesso tema è abbinata alla giornata “4 zampe sul lago”, una manifestazione cinofila dedicata al Bovaro del Bernese, buon divertimento!

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Noi da soli, soli e soletti, abbiamo organizzato e realizzato il Mezzo Giusto tour 2017 ed è stata un’esperienza elettrizzante, a tratti faticosa. Il messaggio che volevamo portare avanti è che è possibile scegliere un’auto a bassa emissione di CO2, venendo incontro alle esigenze della famiglia, dell’ambiente e del portafoglio, ed utilizzarla anche per le prove più faticose. Abbiamo dimostrato che il nostro sito funziona, che può essere utile nel momento della scelta di un’auto nuova nell’ottenere una vettura soddisfacente sotto tutti i punti di vista. Con il viaggio abbiamo portato avanti anche un altro discorso, che a prima vista sembrerebbe non doverci interessare, ma poiché noi siamo “i buoni” e davvero ci teniamo, abbiamo dimostrato che è possibile muoversi anche con animali ingombranti a carico. Se Isabeau sapesse che la definiamo così… Ingombrante e a carico. Non sarebbe felice, proprio no.

Ora è il momento di raccontare il nostro viaggio, anche per portare con noi un po’ dello splendore e dell’allegria di questa estate che volge al suo ultimo tratto. Ho deciso, con uno dei colpi di testa che mi contraddistinguono, quale sarà il nostro punto di vista, la nostra voce narrante. In pratica sarà Isabeau, il cane a carico e ingombrante, che parlerà del viaggio. Cominciamo con il giorno 17 luglio, la partenza.

“Che partivamo l’avevano capito anche i gatti. Uhura, poi, erano giorni che aveva la faccia da limone spremuto. Oddio, non che non la abbia già di base. Ecco, aveva la faccia da limone più spremuto. Il Signor Worf era ancora parecchio stressato per la sparizione di Deanna, esattamente come nella serie Tv, sì, il viaggio del branco proprio non ci voleva. Il branco in generale è partito stressato, devo dire. Il Maschio alfa ha fatto le prove con i bagagli il giorno prima, per imprecare lo stesso la mattina dopo facendo a suo dire il tetris. Bah. Il tetris. Che sarà mai? Ha comunque un nome da mal di denti.

Io sono stata agganciata alla cintura di sicurezza e fatta sedere sul sedile posteriore, di fianco alla Femmina piccola. Hanno fatto un filmato della partenza. Esiste una testimonianza, dunque. Pochi minuti dopo eravamo in autostrada. A me i camion non piacciono, sono troppo grossi, sbavo; le moto, poi, sono troppo rumorose e sbavo. Il movimento mi disturba, sbavo. Ho sbavato tutto il viaggio, la Femmina piccola non riusciva a starmi dietro con i fazzoletti di carta.

Già prima di Milano abbiamo trovato i primi rallentamenti. Il Maschio alfa imprecava contro le partenze intelligenti, la Femmina grande postava su Twitter commenti del tipo ” ‘vanti col santo che a procesion se ingruma”; nessuno aveva ancora fatto colazione. Ci siamo fermati prima di Bologna, dopo essere venuti a capo degli intasamenti vari relativi all’esistenza di Milano. Unica nota positiva di quell’area di servizio: il posto all’ombra. Per il resto i turni colazione e bagno non devono essere andati particolarmente bene perché la Femmina grande, quando è uscita dal bar, aveva una faccia da limone spremuto ancora più da limone spremuto che quella di Uhura.

Non so se il Maschio alfa sia completamente tranquillo quando guida la Femmina grande, continuava a chiederle se era stanca. Ma del resto la Femmina grande piantava le unghie nello sportello quando il Maschio alfa si avvicinava troppo al veicolo davanti o guidava sportivo (io, comunque, sbavavo), sicché penso siano pari, alla fine. Abbiamo avuto una serie di parole cattive generali da qualche parte in Romagna perché il branco ha scoperto di aver fatto colonna (sbavavo) per i tizi che, vedendo un incidente, dall’altra parte della corsia, hanno voluto fermarsi a vedere quanto erano bravi i pompieri e gli operatori dell’ambulanza. Bah, noi cani sappiamo subito, alla prima occhiata, di che si tratta e non perdiamo tempo in inutili osservazioni.

La prima tappa del branco ha un nome simpatico, Petritoli, e noi siamo arrivati molto in anticipo alla relativa uscita dell’autostrada, che è Fermo-Porto S.Giorgio nelle Marche. Gli altri avevano il costume, e avrebbero voluto fare il bagno, ma abbiamo scoperto che a Porto s.Giorgio a causa della mia presenza non potevamo entrare in spiaggia, nemmeno in quella libera. Ce ne siamo fatti una ragione: allo chalet Oasi ci hanno ospitato nel ristorante all’aperto, tutti hanno mangiato ma io non me la sono sentita. Non ho sbavato, una volta tanto. Dopo pranzo la Femmina piccola e la Femmina grande sono andate a vedere il mare, io mugugnavo mentre andavo alla macchina col Maschio alfa: e non si fa così, però!

Siamo arrivati finalmente in una frazione di Petritoli. Chissà se le altre frazioni, come questa, stanno sulla cresta di una collina. Mi è piaciuta Petritoli perché non c’erano i camion e le moto, c’erano poche auto e per lo più ferme e c’era un simpatico cagnolino che il Maschio alfa ha preso a chiamare Perdichizzi, come non so quale suo insegnante dei tempi andati. Insomma anche io ho avuto il damo da compagnia un pochino, che mi raggiungeva appena uscivo dall’appartamento. Tutte le regine hanno una scorta. Il paese era in pietra, raccolto e silenzioso; da un belvedere la vista arrivava fino al mare e non di certo con i condomini e le fabbriche davanti, eh? Erano tutti boschi e campi. Il bed & breakfast, La casetta del borgo, era un appartamento tranquillo, suggestivo e silenzioso. Io però sono diffidente di base, quindi di notte ho fatto la ronda tutto il tempo e dormito 10 minuti ogni ora, non come quei due disorganizzati degli Alfa, che si sono chiusi nella camera matrimoniale a ronfare. La cucciola poteva contare sulla mia sorveglianza, non sono mica uno di quei cosi da borsetta che gli fai buh e te li trovi nella fodera, tzé! ”

E niente, l’attitudine da bullo del quartiere di Isabeu è irrisolvibile, con buona pace dei simpaticissimi piccoletti da compagnia, di sicura e facile gestione. Alla prossima per la tappa in Basilicata.

Vista da Moregnano di Petritoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Moregnano di Petritoli, Marche